• Come rilegare un libro

― Come rilegare un libro

 

     A quale appassionato di libri non è venuta la voglia almeno una volta di rilegare un suo volume?
Io penso pochi. Penso anche che pochissimi si sono cimentati in tale impresa. Le motivazioni di tale rinuncia possono essere molteplici: non avere sufficiente cognizione della struttura del libro; non avere quel minimo di manualità che occorre oppure essere poco pazienti ovvero non avere gli strumenti adatti per tale operazione.
Con questo articolo intendo dare un aiuto e uno stimolo a chi vorrebbe cimentarsi ma per una delle ragioni addotte non si sente in grado di iniziare.
Beninteso, quanto sto per esporre non vuole essere una lezione dell'antica arte del rilegatore ma solo mostrare la mia esperienza di rilegatore fai-da-te.
A tale proposito chiedo scusa ai rilegatori di professione se divulgo questo mio modo di operare che nasce non da lezioni apprese ma semplicemente da un modus operandi squisitamente empirico.
La rilegatura dei libri fin da ragazzo mi ha sempre incuriosito. Iniziai, per dirla alla Leonardo "notomizzando" un libro già precedentemente rilegato artigianalmente. Cercai di capire tutte le parti che lo componevano e la loro funzione. Dopodicché lo rimontai.
Onestamente, ricordo, che il volume esteticamente non era più come presentava prima in tutta la sua fierezza, ne aveva però guadagnato sicuramente in robustezza.
Così volume dopo volume riuscii ad affinare sempre di più il metodo che tutt'ora utilizzo. Quello che ancora oggi mi manca è la stampigliatura dei titoli con la tecnica della doratura.Questo per un motivo molto semplice: l'attrezzatura occorrente è di difficile reperibità ed ha un costo eccessivo per il solo utilizzo hobbystico.


Voglio qui illustrare i due tipi di rilegatura di più frequente impiego:


in tutti e due i casi sarà montata una copertina preassemblata.

Cominciamo a vedere l'attrezzatura occorrente e i materiali da utilizzare:

strumenti per il taglio:

  • forbici per il comune uso;
  • taglierino per la sagomatura dei cartoni;
  • sega da metallo per gl'incavi delle cuciture;
  • il tagliacarte per rifilare il volume (*)


strumenti per la tracciatura:

  • riga metallica per la misurazione e come guida per il taglierino;
  • squadretta per l'ovvio utilizzo;
  • piccola squadra a cappello, utile per la tracciatura degli incavi delle cuciture;
  • matita di media durezza: H o HB va bene.


per la cucitura:

  • un telaio (*)
  • aghi, un paio di misure;
  • cotone di varie misure;
  • spago di varie misure per le cordicelle
  • fettuccia, da usare in luogo delle cordicelle se bisogna rilegare un grosso volume;



per la copertina:

  • cartoni in diversi spessori (a tal proposito spesso mi è capitato di costruirmi i cartoni per strati sovrapposti utilizzando cartoncini riciclati da vecchie scatole)
  • quanto occorre per foderare la copertina. La scelta è varia e nasce dal gusto personale e dalla fantasia. Volendo si possono usare i materiali più disparati: dalla pelle, alla stoffa, la carta, il similpelle ecc.


e poi:

  • una morsa da legatore (*)
  • carta di tipo pesante per le sguardie;
  • colla vinilica diluita con il 20% di acqua;
  • un pennello che non lascia peli;
  • nastrini colorati per il segnapagine;
  • qualche foglio di acetato: questo è un materiale inattaccabile dalla vinilica;
  • un mazzuolo di legno per arrotondare il dorso, va bene anche un martello di gomma;
  • qualche tavoletta di legno;
  • due tavolette per le fossette.





(*) vedi "Combinata Telaio-Morsa-Taglierina"

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Renato Brunetti WebMaster